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Ci troviamo in un’epoca in cui sentiamo la necessità di essere protetti e difesi da tutto e da tutti
“ in particolare modo noi donne”.
Ecco quindi l’opportunità di diffondere e far conoscere con
informazioni corrette, una razza che predilige il sesso femminile come il dogo argentino.
E’ un cane indicato a persone equilibrate, che non siano in cerca di emozioni particolari e non riescono trovarle in altri modi…perché il dogo sa dare sicurezza, affetto e protezione a dismisura
e lo fa disinteressatamente.
Le esigenze del dogo argentino sono esattamente quelle di qualsiasi altra razza. La sua educazione
deve iniziare all’incirca all’età di due mesi, essendo di temperamento deciso, si deve avere con lui
subito un atteggiamento sicuro e fermo affinché capisca che il capobranco è il padrone.
Crescendo lo si potrà far educare ai comandi elementari da un addestratore specializzato per una corretta impostazione del rapporto con il padrone, addestramento che non sarà quello agli attacchi e alla manica, ecc…perché il dogo non ha bisogno di simulazioni, sa comportarsi di conseguenza a seconda delle circostanze. Essendo molto equilibrato non farà mai atti inconsulti o imprevedibili e quindi dà la certezza a chi lo possiede di potersi fidare di lui.
Le esigenze fisiche del dogo sono minime, non ama molto la pioggia, può vivere sia in casa che all’aperto naturalmente in tal caso ,mettendogli a disposizioni una bella e comodo cuccia preferibilmente in vetroresina se no potrebbe rosicchiarla! E preservandolo sia dal caldo che dal freddo.
Per esperienza posso dire che un’esigenza peculiare è che abbia modo di correre lasciandogli la possibilità di sfogare la sua forza fisica e la sua esuberanza. Se si seguono questi consigli il vostro dogo si accuccerà tranquillo e non darà alcun fastidio.
E’ una razza che ha una notevole capacità di sopportazione del dolore fisico, quindi se malauguratamente dovesse farsi male sarà facilissimo poterlo medicare e curare adeguatamente.
Pensate che il mio veterinario rimane sconcertato perché ogni volta che deve intervenire per qualcosa mentre lo visita o lo sutura, scodinzola e a volta gli lecca
il viso come se nulla fosse.
Una cosa è da tenere presente, al dogo argentino non fa bene l’alimentazione cosiddetta casalinga, è meglio optare per una buona marca di mangime secco, non deve essere eccessivamente proteico ma è ovvio che una buona pappa di carne e riso a cui si devono unire integratori, è meglio anche secondo lui…
Un’altra considerazione errata è quella di farsi condizionare dalla taglia, un cane di taglia grande avrà una sua dose di pappa o di mangime limitata, non è corretto che un cane grande debba mangiare una grande pappa, e quindi la spesa di mantenimento sarà media e assolutamente sostenibile.
Per le spese mediche di un dogo come del resto per qualsiasi cane di altra razza è relativa l’onestà del vostro veterinario e all’interesse che vi dedica il vostro allevatore; perché molto spesso l’esperienza va di pari passo con la medicina e a parte la famosa amputazione delle orecchie, “peraltro ora vietata”, vi sono le solite cure di routine.
Fate particolarmente attenzione alle affezioni cutanee che però spesso sono di natura genetica!!
Un cucciolo può avere un costo che si aggira su 1.000-1.200€, naturalmente verrà consegnato al nuovo proprietario all’età di 60 giorni con la documentazione ufficiale completa di pedigree, microchip, iscrizione all’anagrafe canina e le prime vaccinazioni che verranno completate in seguito.
Sarà bene fare i controlli necessari per la famosa displasia dell’anca, ma anche qui attenzione a dove acquistate il vostro dogo e da chi lo fate visitare per i dovuti accertamenti.
Se l’allevatore alleva con serietà sa benissimo come si deve fare per evitare questo inconveniente e comunque in ogni caso sappiate che una garanzia per tutto ciò che concerne l’acquisto di qualsiasi razza di cane è accertarsi che l’allevamento sia riconosciuto dall’ENCI, l’ente che tutela le razze, che ha sede a Milano e che segue gli allevatori diligentemente, perché chi contravviene alle regole “ in ogni senso “ avrà delle sgradevoli conseguenze e naturalmente tutto ciò è a favore di chi si avvicina all’acquisto di un cane.
Colgo l’occasione per farmi portavoce degli allevatori di dogo, in particolare del mio compagno di lotte e lavoro incessante, il sig. Serafino Bueti dell’allevamento “ Falchi bianchi “, affinché si possa ottenere una rivalutazione di questa bella razza ingiustamente penalizzata, essendo stata inclusa nella famosa “lista Sirchia” , cane pericoloso.
Il dogo argentino?
Non scambiamo la sua potenza fisica con l’aggressività che è ben altra cosa.
Non si ricorda a memoria d’uomo un episodio di aggressione che riguarda il dogo argentino, questa è una razza da difesa quindi è inimmaginabile che possa aggredire l’uomo senza motivo.
Un piccolo aneddoto personale: una femmina di dogo argentino appartenente al mio allevamento è una diligente assistente ad una bambina autistica. Sarebbe opportuno solo sfatare ogni pregiudizio sul dogo argentino perché chi ha, o avrà, l’opportunità di avvicinarsi a questa razza, ne rimarrà conquistato e se ne innamorerà subito .
Perciò in bocca al lupo al club e agli allevatori perché se otterranno la rivalutazione di questa splendida razza che amano e che con fatica portano avanti, avranno un motivo in più per regalarci la diffusione di questo meraviglioso cane.
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Il setter irlandese



