1) Signora Petrelli, lei è una storica allevatrice di Dogo Argentino e vorremmo un
suo parere sul carattere della razza e sul suo utilizzo.
Allevo Dogo Argentino dal 1977 con l'affisso della Mezzaluna, che è stato il primo
allevamento italiano E.N.C.I. della razza, e fin dall'inizio sono stata affascinata dalla
straordinaria e poliedrica personalità di questi cani.
Si. Sono stata Consigliere della sezione Dogo Argentino che inizialmente era all'interno del Club Italiano Molossi, e poi, quando fu fondato il Dogo Argentino Club Italiano (D.A.C.I.), fui eletta Vicepresidente. Dopo pochi mesi però mi sono dimessa dalla carica, poiché non condividevo il comportamento del nuovo Presidente e dei Consiglieri nei miei confronti.
3) Con il grande bagaglio d'esperienza che ha nella razza, come può sintetizzarne le
caratteristiche?
Senza dubbio la caratteristica più importante della razza è l'estrema sensibilità. Si tratta
di un grande pregio, ma anche il suo punto debole, poiché questi cani assorbono come
spugne dal padrone, e rendono quello che si insegna loro. Se il padrone è una persona
equilibrata e serena il suo Dogo Argentino sarà ugualmente affidabile e tranquillo, ma se
invece il padrone è violento e arido il suo cane assorbirà queste caratteristiche, e quindi
diventerà meno mansueto.
4) Io Dogo Argentino rientra nell'elenco delle razze considerate pericolose, cosa ne
pensa?
Il Dogo Argentino è un cane meraviglioso, non è un cagnaccio come qualcuno pensa, e
quello che io rimprovero all'odierna gestione del Club di razza è proprio di non essersi
battuta con sufficiente energia per far togliere anche il Dogo dall'elenco delle razze
discriminate poiché non merita questa condizione. Certo, si tratta di una razza con un
temperamento dominante e richiede un padrone che sappia quello che fa ma, lo ripeto, in
mano a persone normali ed equilibrate è un cane affidabilissimo con tutti, specie con i
bambini; invece pare quasi che a qualcuno faccia piacere che il Dogo Argentino abbia
una brutta fama.
5) E con gli altri animali?
Il Dogo è dominante, e non è facile farlo convivere specie con i suoi simili, anche perché
spesso esemplari che hanno convissuto senza problemi per anni ad un certo punto,
magari perché è scattato un conflitto per la pappa, o per qualsiasi altro motivo,
6) Lei quindi considera il Dogo un buon cane da famiglia?
Assolutamente si. Sono cani che non occupano molto spazio, vivono bene in casa, sono molto affezionati al padrone, ai bambini, alle persone deboli come anziani o malati. Inoltre, superato il periodo della crescita, in cui il moto è necessario allo sviluppo osseo e muscolare, verso i 2/3 anni, non necessotano di molte uscite e 2 o 3 volte bastano a fargli fare un pò di moto e a sporcare. Sono cani sportivi, ma anche abbastanza pigri; e poi come guardiani e difensori sono veramente eccezionali e rappresentano una sicurezza per tutte le persone della famiglia.
7) Cosa si augura per il futuro della razza?
Che sia finalmente tolta dall'elenco dei cani pericolosi, perchè non lo è affatto. E poi che riesca ad imporsi in modo definitivo come affidabile, equilibrato e e dolce compagno dell'uomo, e riesca a sfatarsi l'immagine del "cagnaccio" che, come ho già detto prima, molti pare quasi si compiacciano che abbia. Solo facendolo conoscere come cane da famiglia il Dogo potrà avere il successo che merita.
Veniteci a trovare.... !!
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Il setter irlandese



